Isbn pubblica una nuova edizione delle fiabe di Oscar Wilde ed è stupenda

Domani, 20 novembre, sarà un grande giorno per i fan di Oscar Wilde, lo scrittore più citato a caso di tutti i tempi. Per la prima volta le due favolose raccolte Il principe felice e Una casa di melograni saranno incluse in un’unica edizione, curata dalla Isbn — casa editrice in grado di confezionare libri così belli da far tornare la voglia di spendere soldi per un’edizione cartacea.

Il titolo di questa mega-raccolta è Il principe felice e altri racconti e, oltre alle nove fiabe di Wilde, ha delle illustrazioni fantastiche e molto tenere, tipo questa:

principefelice

L’autrice è Cristina Pieropan, illustratrice bravissima che lavora sia in Italia che all’estero.

Golden Boy di Abigail Tarttelin

Copertina di Golden BoyIl golden boy a cui fa riferimento il titolo di questo libro è un ragazzo intersessuale. Adesso, se si parla di intersex e libri, bisogna affrontare l’elefante nella stanza che si chiama Jeffrey Eugenides. Middlesex è uno dei miei libri preferiti di tutti i tempi e, anche se fare confronti non ha nessun senso, voglio dire subito una cosa: se volete leggere un capolavoro che affronta il tema dell’intersessualità in chiave letteraria, leggetevi Eugenides; se, invece, volete leggere un buon romanzo sul tema dell’intersessualità, leggete Golden boy. Oppure potete fare come me, che li ho letti entrambi e mi sono piaciuti.

Abigail Tarttelin, giustamente, presenta il protagonista in un contesto molto banale, quasi soporifero. La cittadina inglese e l’intreccio di personaggi di provincia ricorda molto la Rowling del Seggio vacante. Qui, però, il quadretto è guastato, già nelle prime pagine, da una violenza sessuale che costringe Max, il giovane e brillante protagonista, ad affrontare la sua condizione di intersessuale. Arrivato, infatti, alla piena adolescenza senza grandi traumi, Max si rende conto che i suoi genitori hanno costruito per lui un’identità sessuale artificiosa, che non corrisponde a quello che è il suo corpo. Max si sente maschio, ma ha anche caratteristiche femminili. Insomma, già per un ragazzo non è proprio semplicissimo accettare i cambiamenti del proprio corpo, con l’intersessualità la faccenda diventa ancora più complicata.

La scelta della Tarttelin di descrivere la vita di un ragazzo di provincia è vincente: normalizzato il contesto, l’intersessualità è percepita come una delle tante cose che può capitare nella vita, non c’è sensazionalismo. I problemi che Max deve affrontare non sono affatto edulcorati nella descrizione. Golden boy è un romanzo anche abbastanza crudo nel descrivere l’impotenza, la confusione e l’alienazione con cui Max deve fare i conti con l’intersessualità, l’incapacità dei propri genitori, l’ottusità di alcuni medici, il disprezzo dei coetanei. Insomma, sono un sacco di problemi. Certo, a volte il libro è un po’ didascalico, si vede che la Tarttelin ha fatto bene i compiti e vuole fare un po’ la maestrina, ma nel complesso Golden boy è un libro che apre una finestra su una realtà poco conosciuta e che necessita anche di un eccesso di informazioni.

Weird:5 Stars (5 / 5)
Queer:5 Stars (5 / 5)
Camp:2 Stars (2 / 5)
Sesso:3 Stars (3 / 5)
Fantasia:3 Stars (3 / 5)
Media:3.6 Stars (3,6 / 5)

Platinette ritorna in libreria con Sei donna?

Quanto ci mancano i tempi in cui Platinette maltrattava tutti durante il serale di Amici, per poi passare all’estremo opposto e avere i lucciconi alla prima canzone ben (?) interpretata. Platinette, se mi leggi, torna ad Amici, senza di te il programma è moscio. Maria, anche tu, ma che combini? Abbiamo capito che vuoi dare credibilità a quei ragazzi, ma Sabrina Ferilli, veramente?
Oddio, non riesco a parlare di Maria De Filippi senza cominciare una polemica. Quella donna è il diavolo.

sei-donnaA proposito di donne, Platinette ha pubblicato un libro sulle donne della televisione. Il libro si intitola Sei donna? Dialogo (semiserio) sulle donne della TV ed è scritto a quattro mani con Simone Gerace, autore televisivo di programmi storici come Il brutto anatroccolo, Matricole e Verissimo e membro del collettivo NOMADIdiPAROLE.

Nel libro, Platinette fa una carrellata di donne che si sono rese protagoniste della storia della televisione italiana. Il suo dialogo comincia con la mitologica Enza Sampò, prima donna della televisione con facoltà di parola e di pensiero, che è intervenuta a impreziosire Sei donna? scrivendone la prefazione.

Platinette non è nuova alle scorribande in libreria: nel 2002 aveva scritto per Mondadori Finocchie, seguito nel 2005 da Tutto di me, pubblicato da Sonzogno. Sei Donna? è stato pubblicato il 30 ottobre da Edizioni Anordest.

 

Fan di Barbra Streisand? La Taschen ha pubblicato il vostro libro definitivo

È un librone di trecentoquaranta pagine, pieno zeppo di foto in buona parte inedite, scattate da Steve Schapiro e Lawrence Schiller durante i primi anni di Barbra Streisand a Hollywood.

Adesso potete respirare.

ce_streisand_134_135_1409171213_id_836645Barbra, oltre a tutte le foto scattate dai due giornalisti, contiene anche molti aneddoti dai dietro le quinte dei suoi grandi successi del periodo, da Funny girl a The way we were. Sono presenti, ovviamente, anche tutte le persone che facevano parte della sua vita in quegli anni: i suoi amanti (!), i colleghi, gli amici, i registi che l’hanno diretta. Non manca nessuno.

Per far impazzire meglio i fan, Taschen ha pubblicato il libro in tre edizioni a tiratura limitatissima: cento copie con una stampa firmata da Steve Schapiro, altre cento con una stampa firmata da Lawrence Schiller — chiamata “Art Edition“—, e mille copie autografate dai due giornalisti, chiamata “Collector’s Edition“. Un totale di milleduecento copie presentate in un’edizione pregiatissima, contenuta in uno scrigno color cipria.

Questo è lo scrigno:

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Questo è lo scrigno aperto:

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I limiti di Kindle Unlimited

La notiziona della settimana nel campo dell’editoria è l’avvento di Kindle Unlimited, cioè la versione libresca di Spotify firmata Amazon. Uno paga un tot al mese e si legge quello che vuole. L’operazione è stata accompagnata da un bel video promozionale e la possibilità di un periodo di prova gratuito di trenta giorni. Io aspettavo questo servizio già da un po’ e mi sono venuti gli occhi a cuore quando ho trovato l’email di Amazon che mi annunciava la novità.

Poi, però, l’entusiasmo iniziale si è trasformato in un però. Parampaperoperò. In questo servizio ci sono tutti gli ebook del mondo? No. In italiano i titoli sono quindicimila. Sembra una cifrona ma, in realtà, se si pensa a quanti libri vengono pubblicati in un anno, è un numero ridicolo. Secondo l’ISTAT, nel solo 2012 in Italia si sono pubblicati quasi sessantamila titoli e, di questi, solo una percentuale è stata pubblicata in digitale — ho preso in esame il 2012 perché ho trovato subito i dati di quell’anno là.

Prima di lanciarmi nella magia dei trenta giorni di prova di Kindle Unlimited, ho deciso quindi di fare un esperimento cercando alcuni dei titoli che ho nella mia lista di libri-che-vorrei-leggere-prima-di-crepare. Il risultato è stato questo:

unlimited

Come dire, una bella merda. Di cinque titoli, quattro non hanno nemmeno il formato digitale e l’unico che ce l’ha non è presente nel catalogo Unlimited. Certo, se manca la versione ebook di un libro, la colpa non è di Amazon, ma considerato nel complesso il servizio offerto, che me ne faccio io di Unlimited, se il 100% dei libri che vorrei leggere non è presente? Mi rendo conto che i titoli scelti non sono i bestselleroni del momento, ma sono comunque dei classici contemporanei. Il mio giudizio, quindi, sulla base della mia serissima ricerca, è che questo servizio Unlimited è fortemente penalizzato dall’offerta pietosa delle case editrici italiane sul fronte del digitale e, da parte di Amazon, da una selezione non proprio ricca. Il discorso cambia completamente per il catalogo in inglese che ha centinaia di migliaia di titoli ma, cristo santo, io non ho sempre voglia di leggere in lingua originale. Insomma, mi sa che, fino a quando il catalogo non si allarga, io passo — i trenta giorni di prova me li faccio tutti, comunque.