Archivi categoria: Weird

Una nuova edizione per Notre-Dame-des-Fleurs

Notre-dame-des-FleursIl Saggiatore merita un grande applauso per aver riportato nelle librerie Notre-Dame-des-Fleurs, capolavoro di Jean Genet. Datatissimo nel dipingere l’omosessualità come elemento di eversione massima, il romanzo conserva il fascino delle opere scritte in uno stato di febbre rivoluzionaria. Genet ha realizzato quest’opera mentre era in carcere, scrivendolo su pezzi di carta che serviva per confezionare borse; scoperto dai secondini, la prima stesura del libro è stata distrutta e Genet ha dovuto riscriverlo dall’inizio: a mio avviso, una cosa che si può fare solo quando ci si annoia a morte e, effettivamente, l’autore rivela fin da subito lo scopo masturbatorio del romanzo, pieno zeppo di erotismo.

Notre-Dame-des-Fleurs racconta la storia di Divine, drag queen che vive in una soffitta che si affaccia sul cimitero di Montmartre. La nostra Divine passa le sue giornate tra la strada, dove lavora come prostituta, e i locali malfamati di Parigi, in compagnia di personaggi loschi che vivono, neanche ai margini, ma proprio fuori dalla società: dei veri balordi, insomma. Un giorno, Daintyfoot, uno dei suoi amanti, le porta in casa un bellissimo ragazzo, chiamato Notre-Dame-des-Fleurs, uno che adesso verrebbe definito “uno sbandato”. Finirà male per tutti ma, per Genet, peggio è, meglio è.

Lizzie di Shirley Jackson

3f1cea68736135a52c60bc7ce092334a_w_h_mw650_mhMesi fa avevo detto che Lizzie di Shirley Jackson era l’evento del 2014. Adesso che il 2014 è terminato e ho finito di leggere il libro, mi trovo nell’imbarazzante posizione di dovermi dare ragione — non è per niente imbarazzante ma mi piace iniziare l’anno nuovo con un po’ di ipocrisia.

Protagonista di Lizzie è Elizabeth, giovane donna opaca e senza carattere, che si rivolge a un medico per un mal di testa costante. Si scoprirà, grazie all’ipnosi, che la ragazza ha tre personalità distinte e molto diverse tra loro che lottano per prendere il controllo, sfruttando ogni momento di debolezza delle altre. Il racconto non è drammatico né divertente, è lievemente grottesco e ha la forza delle grandi storie: non si sa mai cosa succederà, dopo. E che succede?

Lizzie di Shirley Jackson è decisamente il libro del 2014 perché ha una delle cose che preferisco di più in una storia: una protagonista femminile completamente matta. In realtà, come in tutti i romanzi della Jackson che ho letto, ad un certo punto mi sono chiesto se tutti i protagonisti fossero pazzi, e se pure io lo fossi —risposta: no, non lo sono. La Jackson è così: fa partire la storia e sembra tutto normale, quasi noioso, e poi, non so come, ti trovi invischiato in qualcosa di cui non riesci a vedere l’inizio e neanche la fine, in cui la logica è leggermente incrinata, ma non del tutto rotta; leggere un romanzo di Shirley Jackson è come procedere su un falsopiano che, placido e innocuo, scende impercettibilmente verso un incubo febbricitante.

 

 

Il primo libro del 2015 è la biografia di un uomo con due peni

Lui si chiama DDD — Double Dick Dude — e ha raggiunto la popolarità sull’Internet grazie a questa roba su Reddit, in cui è stato tempestato di domande sulla sua condizione di uomo dotato di ben due peni. La domanda più bella è stata questa:

Quando ti ubriachi e collassi, la gente sulla fronte ti disegna due cazzi anziché uno?

Dopo Twitter e Tumblr, DDD ha conquistato anche Amazon con l’autopubblicazione delle sue memorie, intitolate Double header: my life with two penises. Il tizio ne ha da raccontare: oltre che essere bisessuale, ha una relazione a tre con un uomo e una donna, ed è pure un fanatico del fistfucking. A suo dire, pure gli uomini etero sono attratti dalla sua malformazione: è magia.

Ed è così che mi ritrovo, come primo post del 2015, a parlare della difallia. La mia opinione? Allora, siccome siamo in pieno territorio freakshow, tra i vari account non mancano foto di questi benedetti peni e, a me, sembra proprio una roba fatta con Photoshop.

Fonte: Huffington Post

Scoperto il segreto della carta da parati di Willy Wonka

http://www.sentieriselvaggi.it/public/articoli/36614/Gallery/la_fabbrica_di_cioccolato_-_quentin_blake.jpgAvete presente la scena della Fabbrica di cioccolato in cui Willy Wonka mostra la carta da parati che si può leccare? Willy Wonka dice che se si lecca un frutto stampato sulla carta si sentirà il sapore di quel frutto, compreso il gusto degli SLURPONI. Tutti i bambini sono su di giri per questa trovata geniale e leccano il muro come se fosse la cosa più bella del mondo.

Beh, quello che il piccolo Charlie non sapeva è che lo slurpone è IL CAZZO. Aeeeeeeeeeeeeek!

o-zio-oswald-L-4qjFTmEbbene sì, quel mattacchione di Roald Dahl, come riportato da Cracked, in My uncle Oswald si riferisce al cazzo usando proprio il termine slurpone. Lo zio Oswald è un libro per adulti piuttosto sconcio, in cui Roald Dahl si è probabilmente sentito più libero di dare spiegazioni rispetto alla Fabbrica di cioccolato, un libro per bambini in cui — lo scopriamo solo ora — i bambini leccavano carta da parati al gusto cazzo.

Come direbbe la signorina Lovejoy:

 

 

La pubblicazione di Lizzie di Shirley Jackson è l’evento del 2014

Questa settimana Adelphi ha fatto una cosa stupenda, cioè questa:

3f1cea68736135a52c60bc7ce092334a_w_h_mw650_mh

La pubblicazione di questo libro è un evento perché:

  1. è culturalmente significativo che un editore italiano si sia preso a cuore la pubblicazione delle opere di Shirley Jackson: Stephen King esiste perché è esistita Shirley Jackson;
  2. il fatto che questo sia già il quarto libro pubblicato lascia credere che Shirley Jackson abbia anche un certo seguito — cioè che Adelphi stia vendendo bene i suoi libri;
  3. Shirley Jackson è una scrittrice favolosa e le sue storie sono sempre inquietanti o terrorizzanti, a volte sono inquietanti e terrorizzanti allo stesso tempo — come nel caso dell’Incubo di Hill House, un romanzo che, se letto di notte, crea seri problemi nel momento in cui bisogna alzarsi per andare in bagno;
  4. Shirley Jackson ha avuto una vita breve ed è morta a quarantotto anni per un collasso cardiaco causato da: sovrappeso, tabagismo e medicine — al di là delle storie favolose che ha scritto, basterebbe questo dettaglio biografico per porla nel nostro pantheon degli scrittori weirdoni.

Queste però sono solo delle premesse. La pubblicazione di questo libro è un evento perché tutto quello che riguarda questo romanzo è favoloso oltre ogni dire.

Lizzie è, in sostanza, il libro che potrebbe aver ispirato Diablo Cody per United states of Tara: parla, infatti, di una donna che scopre, attraverso l’ipnosi, di avere tre personalità. In realtà Lizzie è ispirato a una storia vera — e noi amiamo qualsiasi cosa sia ISPIRATA A UNA STORIA VERA.

La storia vera è quella di Chris Costner Sizemore, una donna alla quale era stato diagnosticato un disturbo dissociativo della personalità. I suoi psichiatri hanno scritto un libro sul suo caso, I tre volti di Eva, dal quale è stato tratto l’omonimo film prodotto dalla 20th Century Fox, un successo al botteghino nel 1957. La signora Costner Sizemore, parecchi anni dopo, ha vinto una causa per riprendersi i diritti sulla storia della sua vita. Nel 1988, infatti, la nostra Chris ha scoperto che quel furbone del suo psichiatra aveva venduto i diritti alla 20th Century Fox e, stanca di essere sfruttata senza guadagnarci un soldo, ha vinto la battaglia legale per annullare il contratto. Tie’.

Oltre ai libri e ai film, la storia di Chris Costner Sizemore è stata anche fonte di ispirazione per Christine, canzone dei Siouxsie and the Banshees:

She tries not to shatter, kaleidoscope style
personality changes behind her red smile
every new problem brings a stranger inside
heplessly forcing one more new disguise

Christine-the strawberry girl
Christine-banana split lady
Christine-the strawberry girl
Christine-banana split lady

Per tornare alla nostra Shirley Jackson, anche la sua versione romanzata della storia della banana split lady è diventata un film. Prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer, il film è uscito nello stesso anno in cui è stato distribuito I tre volti di Eva, senza però ottenere lo stesso successo. Questo è il trailer:

In Italia, il film è stato distribuito come La donna delle tenebre — titolo insulso.

Insomma, la banana split lady, le battaglie al botteghino, Shirley Jackson, le aule di tribunale, Eleanor Parker: tutta questa faccenda è ultra-camp e Lizzie è, senza indugi, il romanzo da leggere del momento.