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La pubblicazione di Lizzie di Shirley Jackson è l’evento del 2014

Questa settimana Adelphi ha fatto una cosa stupenda, cioè questa:

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La pubblicazione di questo libro è un evento perché:

  1. è culturalmente significativo che un editore italiano si sia preso a cuore la pubblicazione delle opere di Shirley Jackson: Stephen King esiste perché è esistita Shirley Jackson;
  2. il fatto che questo sia già il quarto libro pubblicato lascia credere che Shirley Jackson abbia anche un certo seguito — cioè che Adelphi stia vendendo bene i suoi libri;
  3. Shirley Jackson è una scrittrice favolosa e le sue storie sono sempre inquietanti o terrorizzanti, a volte sono inquietanti e terrorizzanti allo stesso tempo — come nel caso dell’Incubo di Hill House, un romanzo che, se letto di notte, crea seri problemi nel momento in cui bisogna alzarsi per andare in bagno;
  4. Shirley Jackson ha avuto una vita breve ed è morta a quarantotto anni per un collasso cardiaco causato da: sovrappeso, tabagismo e medicine — al di là delle storie favolose che ha scritto, basterebbe questo dettaglio biografico per porla nel nostro pantheon degli scrittori weirdoni.

Queste però sono solo delle premesse. La pubblicazione di questo libro è un evento perché tutto quello che riguarda questo romanzo è favoloso oltre ogni dire.

Lizzie è, in sostanza, il libro che potrebbe aver ispirato Diablo Cody per United states of Tara: parla, infatti, di una donna che scopre, attraverso l’ipnosi, di avere tre personalità. In realtà Lizzie è ispirato a una storia vera — e noi amiamo qualsiasi cosa sia ISPIRATA A UNA STORIA VERA.

La storia vera è quella di Chris Costner Sizemore, una donna alla quale era stato diagnosticato un disturbo dissociativo della personalità. I suoi psichiatri hanno scritto un libro sul suo caso, I tre volti di Eva, dal quale è stato tratto l’omonimo film prodotto dalla 20th Century Fox, un successo al botteghino nel 1957. La signora Costner Sizemore, parecchi anni dopo, ha vinto una causa per riprendersi i diritti sulla storia della sua vita. Nel 1988, infatti, la nostra Chris ha scoperto che quel furbone del suo psichiatra aveva venduto i diritti alla 20th Century Fox e, stanca di essere sfruttata senza guadagnarci un soldo, ha vinto la battaglia legale per annullare il contratto. Tie’.

Oltre ai libri e ai film, la storia di Chris Costner Sizemore è stata anche fonte di ispirazione per Christine, canzone dei Siouxsie and the Banshees:

She tries not to shatter, kaleidoscope style
personality changes behind her red smile
every new problem brings a stranger inside
heplessly forcing one more new disguise

Christine-the strawberry girl
Christine-banana split lady
Christine-the strawberry girl
Christine-banana split lady

Per tornare alla nostra Shirley Jackson, anche la sua versione romanzata della storia della banana split lady è diventata un film. Prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer, il film è uscito nello stesso anno in cui è stato distribuito I tre volti di Eva, senza però ottenere lo stesso successo. Questo è il trailer:

In Italia, il film è stato distribuito come La donna delle tenebre — titolo insulso.

Insomma, la banana split lady, le battaglie al botteghino, Shirley Jackson, le aule di tribunale, Eleanor Parker: tutta questa faccenda è ultra-camp e Lizzie è, senza indugi, il romanzo da leggere del momento.

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