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Secchioni alla riscossa: la storia di Jack Andraka

Se avete bisogno di un libro che vi abbassi l’autostima ai minimi storici, il 7 maggio è uscito il libro che fa per voi. Rendetevi conto infatti che esistono ragazzi nati nel 1997 — millenovecentonovantasette — che hanno già scoperto un metodo economico e veloce per diagnosticare il cancro al pancreas nelle sue fasi iniziali.

Eh.

Invece di passare il proprio tempo a cazzeggiare come si deve, il secchionissimo Jack Andraka ha, infatti, scoperto come salvare la vita a tante persone. Lo odio. Questa è la sua faccia mentre tiene in mano, non so, l’unghia finta di una pornostar:

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basta un ragazzoIl libro che si chiama Basta un ragazzo, pubblicato in Italia da Garzanti. Oltre a descrivere le ore e ore passate a studiare e fare esperimenti scientifici e a sentirsi dire che un ragazzino non può imbarcarsi in un’impresa tanto grande, il nostro Jack era pure bullizzato perché gay. Quando sei un ragazzo prodigio, il coming out arriva  a tredici anni, si sa, e prima dei diciotto sei già un modello per tutti i ragazzi LGBT appassionati di scienza.

Vabbè, io ci sto provando a odiarlo con tutto me stesso ma, in realtà, ho troppa stima, mannaggia a lui.

 

Truman Capote: Dove diversi amici, nemici, conoscenti e detrattori ricordano la sua vita turbolenta

PlimptonCAPOTEesec.inddTruman Capote: Dove diversi amici, nemici, conoscenti e detrattori ricordano la sua vita turbolenta è il titolo interminabile scelto per questa biografia scritta dal leggendario George Plimpton e uscita negli Stati Uniti quasi vent’anni fa; solo ora — è uscita il 25 settembre — Garzanti ha deciso di pubblicarla in Italia, fedeli alla linea di riscoperta delle opere di Truman Capote portata avanti negli ultimi anni. La particolarità di questa nuovo lavoro sulla vita di Capote è proprio il taglio del reportage: George Plimpton ha contattato, appunto, “amici, nemici, conoscenti e detrattori” dell’autore di A sangue freddo per ricomporre una personalità piena di luci e ombre.

Chi conosce già il personaggio, nel libro troverà tutto quello per cui è diventato così famoso: l’infanzia scalcagnata con Harper Lee, l’arrivo a New York, l’ingresso trionfale nel jet-set, il successone di A sangue freddo, il mitologico black and white party, il declino, la pubblicazione di Preghiere esaudite. La cosa più interessante di Truman Capote: Dove diversi amici, nemici, conoscenti e detrattori ricordano la sua vita turbolenta è che si tratta del libro che ha dato vita al bellissimo film Infamous, uscito sfortunatamente un anno dopo Capote – A Sangue freddo, a sua volta tratto dall’altra famosa biografia, quella scritta da Gerald Clarke.

Infamous_posterSe Capote – A sangue freddo ha ricevuto tantissima attenzione e miliardi di riconoscimenti — tra cui anche l’Oscar a Philip Seymour Hoffman, che a posteriori ha dimostrato di avere qualche inquietante analogia con Capote — Infamous non se l’è filato nessuno, a torto. Se, infatti, Capote – A sangue freddo era troppo grigio e iperrealista nel tratteggiare Capote e il mondo in cui si muoveva, Infamous riusciva, invece, a rappresentare il periodo di A sangue freddo con più brio e un glamour venato di nostalgia. Quindi, oltre a consigliare la biografia di Pimpleton, consiglio anche, a chi non l’avesse visto, di recuperare Infamous — nel caso disgraziatissimo in cui non dovesse piacervi il taglio scelto dal regista, potrete comunque godervi un cast all-stars con, giusto per fare un esempio, Sandra Bullock nel ruolo di Harper Lee e Isabella Rossellini in quello di Marella Agnelli; il film si apre poi con una chicchissima Gwyneth Paltrow che interpreta Peggy Lee, mentre canta dal vivo tra bicchieri di Martini e fumo di sigaretta.

Carlo Verdelli finisce nella pignatta dei libri in brodo

Leggiamo su affaritaliani.it che Carlo Verdelli, conosciuto da chiunque come quello che ha lanciato “Vanity Fair” in Italia, pubblicherà per Garzanti un libro. La notizia passerebbe anche in secondo piano, nonostante la buona fama che circonda Verdelli, di cui ancora ricordiamo lo stile arguto e molto chic. Poi però vediamo la copertina, che è questa:

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Un bambino che ci guarda in aria con gli occhioni che più grandi non si può. Vabbe’, la Garzanti è famosa per queste scelte grafiche melense, non è una novità.

Guardiamo allora il titolo: I sogni belli non si ricordano. Ok, i sogni belli non ce li ricorderemo, però ci ricordiamo il titolo di un altro libro, un bestseller zuccherino di un altro giornalista che di nome fa Massimo Gramellini:

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FAI BEI SOGNI. Proprio i sogni che non si ricordano?! E in copertina c’è un bambino che guarda in aria.

Almeno la trama sarà diversa. In Fai bei sogni Gramellini, con un lunghissimo flashback indietro nel tempo, parla di un bambino che deve affrontare il dolore della perdita della madre, un fatto che lascerà un segno anche nella sua vita adulta. Leggiamo allora la trama di I sogni belli non si ricordano:

Un viaggio indietro nel tempo che ci restituisce in dono i nostri primi anni di vita. Che ci proietta in un mondo popolato da bambini che, lungo le strade di una città ancora a misura d’uomo, emulano i loro idoli sportivi, leggono fumetti, imparano a vivere e fingono di morire. Di bambini e bambine che dietro i banchi di scuola affrontano ingiustizie che forse lasceranno un segno nella loro vita adulta. Di bambini che vedono la loro vita decisa a tavolino da adulti i quali pensano di aver sempre ragione, anche a scapito del loro bene.

Oh.

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Novità in libreria: i più ghiotti della settimana

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Vediamo insieme quali sono i migliori titoli che arriveranno ai librai italiani nel corso di questa settimana.

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Il titolo più interessante in assoluto è Messer Porcellino di Richard Scarry. Veramente, non c’è niente di meglio di Richard Scarry: Peppa Pig è solo una lurida p*****a a confronto. In questa avventura il contadino Porcellino e Zigo-Zago devono liberare la povera principessa Lily, finita nelle grinfie di un drago di m****a sbucato dal bosco durante una festa nel castello di Bellacittà. Ce la farà Porcellino? Speriamo di sì.

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Cecilia Randall è un nome ormai più che affermato nel panorama fantasy italiano: insomma, è quella che ha scritto la trilogia di Hyperversum! Adesso torna in libreria con Millennio di Fuoco, un romanzo ancora ambientato nel medioevo, anche se questa volta non è il vero medioevo, ma una realtà distopica: il libro infatti è ambientato nel 1999 — il migliore anno degli ultimi 2013 anni, diciamolo — dove, al posto di Cher ai primi posti delle classifiche con Believe, troviamo un mondo diviso in piccoli regni funestati dalle scorribande di un esercito mostruoso comandato da Raivo, il più grande nemico del genere umano — e ‘sti cazzi. L’unica speranza è Seija, una giovane bavarese che, come al solito, ha un segreto che la rende speciale e temibile agli occhi dei suoi avversari. Ovviamente, per quanto riguarda il titolo, ogni riferimento alla Ragazza di Fuoco è puramente casuale. Sì. Comunque, visto che abbiamo nominato Believe di Cher, adesso ce la dobbiamo ascoltare tutta.

Che canzone, ragazzi.

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L’ultimo titolo da tenere in considerazione per il giretto settimanale in libreria è Il Mio Disastro Sei Tu. Qui, cari lettori di Refusi Etc, siamo di fronte a un capolavoro dell’editoria. Attenzione, non confondiamoci, non ho detto “letteratura”, ho detto “editoria”. Si tratta infatti di un caso estremo di mungitura hardcore della vacca: il romanzo precedente di Jamie McGuire, Uno Splendido Disastro, è stato un successo tale da essere considerato il capostipite del genere New Adult — per chi non lo sapesse: è come lo Young Adult, ma più sconcio. Insomma la storia di Uno Splendido Disastro era sempre la stessa: lei incontra lui, lei ha le sue paturnie, lui è un po’ guascone, fine. L’idea di questo Il Mio Disastro Sei Tu è che si possono fare tanti bei soldi rimestando la minestra dal punto di vista del protagonista maschile. Oplà.