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R.J. Palacio: Wonder

wonder_copertinaQualche anno fa, mentre andavo a lavoro di corsa, mi è capitato di incrociare lo sguardo di una persona che stava aspettando la metro. Il volto era deforme, con i tratti quasi cancellati e la pelle ispessita dalle cicatrici. Io ero immerso nei miei pensieri e, complici il sonno, la tensione già al massimo dopo venti minuti dal risveglio e una generale stanchezza di vivere, mi sono spaventato con un vero e proprio fremito. Insomma, ho fatto un colpo, e si è visto. Ho provato quindi molta empatia quando ho letto come è venuta l’idea di Wonder all’autrice, R.J. Palacio:

L’idea mi venuta nel 2007 quando ero seduta su una panchina con i miei due figli e ho visto passare una bambina che aveva evidentemente la sindrome di Treacher-Collins, una rara malattia ereditaria che colpisce le fattezza di una persona lasciando inalterato tutto il resto. Ciò che mi ha colpito non è stata la ragazzina ma la mia reazione: sono stata presa dal panico, temevo che mio figlio di tre anni vedendola avrebbe reagito urlando come aveva fatto alla festa di Halloween. Mi sono alzata di scatto come punta da una vespa, ho chiamato l’altro figlio mi sono allontana di corsa. Alle mie spalle ho sentito la madre della ragazzina che con voce molto calma diceva ”Forse è ora di tornare a casa”. Mi sono sentita un verme e non riuscivo a dimenticarmi di quest’esperienza.

È la reazione che ci colpisce: ma come, noi, persone tanto a modo, che ci scomponiamo per un viso? Ma siamo rimbambiti? Perché? Wonder è un romanzo che aiuta parecchio a capire quali sono i meccanismi che si mettono in moto quando abbiamo a che fare con delle persone diverse esteriormente. La forza del libro sta nel fatto che è raccontato in prima persona dal punto di vista di August, il ragazzino con la sindrome di Treacher-Collins, e di tutte le persone che gli sono più vicine: la sorella, il compagno di scuola, la sua migliore amica etc. Wonder è il racconto del primo anno di scuola media di August, un ragazzino con la fissazione per Star Wars che non è mai andato a scuola prima — un po’ per i continui interventi chirurgici, un po’ per lo spirito di protezione dei genitori. Come in ogni romanzo di formazione, August affronta una serie di difficoltà e ingiustizie, soprattutto da parte dei compagni di scuola, crudeli come solo i ragazzini delle medie possono essere; August però ha la fortuna di avere un ottimo carattere e delle persone vicino a lui che lo sostengono.

Wonder è un ottimo libro perché racconta una di quelle realtà che spesso vengono allontanate con qualche parola buona di pietà, ma raramente comprese; in sostanza Wonder è un ottimo titolo per rivitalizzare la stanchissima lista di letture che in genere gli insegnanti infliggono agli studenti. Tra l’altro è uno di quei libri in cui è presente la colonna sonora, di cui fa parte anche Beautiful di Christina Aguilera — come poteva mancare l’inno di tutti i freak del mondo? Riascoltiamola.

Sempre un bel momento.

Novità in libreria: i più ghiotti della settimana

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Anche per questa settimana presentiamo tre titoli che potrete trovare belli freschi in libreria.Tofield_Il-grande-libro-di-Simons-cat-300x235Il primo titolo è Il grande libro di Simon’s cat. Il meglio di, qualche striscia inedita e, in più, una specie di corso per disegnare il gattaccio. Insomma, non proprio un titolo fondamentale, però un ottimo modo per avvicinarsi a questo fumetto favoloso di cui possiamo guardare anche un bellissimo contributo filmato.

Fantastico.

Street-Food-copertina-240x300Il secondo titolo è Street food all’italiana: lo street food va molto di moda e l’editoria non resta certo a guardare. Il dramma di questi fenomeni è quando prendono consapevolezza di esserlo e, da un giorno all’altro, il prezzo di una pantofola fritta nell’olio di palma NERO e mai cambiato da mesi passa da 2€ a 20€. Non è un caso se nel libro ci sono anche le rivisitazioni non richieste e superflue dei cosiddetti grandi chef.

fabio-volo-mostra-le-possibili-copertine-e-la-trama-del-suo-nuovo-libro-704x400-173x300L’ultimo titolo che proponiamo per questa settimana è La strada verso casa di Fabio Volo: tutta l’industria libraria può tirare un sospiro di sollievo e, in particolar modo, le librerie possono mandare avanti la carretta ancora per un po’. La trama è sempre quella: gente in crisi, la vita, l’amore, la felicità, l’amarezza. Anche i commenti degli pseudo-intenditori saranno sempre quelli: ha un ghost writer, la banalità, che merda.

Novità in libreria: i più ghiotti della settimana

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Vediamo insieme quali sono i migliori titoli che arriveranno ai librai italiani nel corso di questa settimana.

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Il titolo più interessante in assoluto è Messer Porcellino di Richard Scarry. Veramente, non c’è niente di meglio di Richard Scarry: Peppa Pig è solo una lurida p*****a a confronto. In questa avventura il contadino Porcellino e Zigo-Zago devono liberare la povera principessa Lily, finita nelle grinfie di un drago di m****a sbucato dal bosco durante una festa nel castello di Bellacittà. Ce la farà Porcellino? Speriamo di sì.

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Cecilia Randall è un nome ormai più che affermato nel panorama fantasy italiano: insomma, è quella che ha scritto la trilogia di Hyperversum! Adesso torna in libreria con Millennio di Fuoco, un romanzo ancora ambientato nel medioevo, anche se questa volta non è il vero medioevo, ma una realtà distopica: il libro infatti è ambientato nel 1999 — il migliore anno degli ultimi 2013 anni, diciamolo — dove, al posto di Cher ai primi posti delle classifiche con Believe, troviamo un mondo diviso in piccoli regni funestati dalle scorribande di un esercito mostruoso comandato da Raivo, il più grande nemico del genere umano — e ‘sti cazzi. L’unica speranza è Seija, una giovane bavarese che, come al solito, ha un segreto che la rende speciale e temibile agli occhi dei suoi avversari. Ovviamente, per quanto riguarda il titolo, ogni riferimento alla Ragazza di Fuoco è puramente casuale. Sì. Comunque, visto che abbiamo nominato Believe di Cher, adesso ce la dobbiamo ascoltare tutta.

Che canzone, ragazzi.

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L’ultimo titolo da tenere in considerazione per il giretto settimanale in libreria è Il Mio Disastro Sei Tu. Qui, cari lettori di Refusi Etc, siamo di fronte a un capolavoro dell’editoria. Attenzione, non confondiamoci, non ho detto “letteratura”, ho detto “editoria”. Si tratta infatti di un caso estremo di mungitura hardcore della vacca: il romanzo precedente di Jamie McGuire, Uno Splendido Disastro, è stato un successo tale da essere considerato il capostipite del genere New Adult — per chi non lo sapesse: è come lo Young Adult, ma più sconcio. Insomma la storia di Uno Splendido Disastro era sempre la stessa: lei incontra lui, lei ha le sue paturnie, lui è un po’ guascone, fine. L’idea di questo Il Mio Disastro Sei Tu è che si possono fare tanti bei soldi rimestando la minestra dal punto di vista del protagonista maschile. Oplà.