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È uscito Animerama per la gioia di tutti i geek e gli otaku

Come tutti sanno, all’interno della comunità gay esiste una cricca che va pazza per gli anime. Personalmente, non sono mai stato toccato da questa ossessione, da quel che ho visto ci sono prodotti molto buoni e altri molto pallosi ma, forse, mi mancano le basi per apprezzare davvero il genere. Da oggi, anche chi, come me, non ha grande competenza in materia, può recuperare grazie a Maria Roberta Novielli e al suo ultimo libro, Animerama — Storia del cinema giapponese d’animazione. Pubblicato da Marsilio, il libro

ripercorre quindi lo sviluppo e le vicende dell’animazione giapponese, attraverso i suoi protagonisti, le logiche produttive, ma soprattutto nelle sue intersezioni con la cultura e la società nipponica di cui ha tradotto nel tempo ogni tensione e mutamento.

Insomma, sembra una roba che può piacere sia ai neofiti, ignoranti come me, sia ai mega-geek, anche perché l’autrice è una che ne sa a pacchi, come dimostra questa screenshottata del sito della Marsilio:

FireShot Screen Capture #015 - 'Marsilio Editori - Saggistica, narrativa, cataloghi d'arte' - www_marsilioeditori_it_autori_scheda-autore_1063_maria-roberta-novielliMica pizza e fichi.

E adesso, siccome non so come finire questo post, lascio la parola alle Mini Viva e all’indimenticabile hit  Left my heart in Tokyo.

Sempre favolosa, soprattutto di venerdì.

Il nuovo romanzo di Aldo Busi uscirà a marzo

Lo scrittore leggenda vivente e occasionale partecipante straordinario di reality show Aldo Busi ha scritto un romanzo il cui titolo è talmente bello che va scritto con un font speciale:

Vacche amiche (un’autobiografia non autorizzata)

Con questo libro, Aldo Busi ritorna a un’editoria più tradizionale. Dopo l’esperienza con “Il fatto quotidiano”, Vacche amiche verrà pubblicato da Marsilio. Cesare De Michelis, l’editore, presenta il libro con una tale coloritura lessicale da sfiorare la supercazzola:

Chi mai, se non lo stesso Busi, avrebbe potuto scrivere la sua ‘autobiografia non autorizzata’, lanciandola spericolatamente al mondo in una lingua affabulatoria, epigrammatica, di un’eleganza senza pari e di un’oscenità terribile e al contempo scanzonata? Un romanzo che riconduce al punto di partenza secondo un percorso perfettamente circolare nel quale nulla accade perché tutto è già accaduto e non resta che prendere atto della verità così come la scrittura la riconosce e la indaga, la tenta, invano, a uscire allo scoperto attraverso personaggi che vorrebbero sottrarsi e restare misteriosi ma che sono troppo incantevoli e stregoneschi per non far girare la fantasia a mille del lettore. Drammatico senza averne né l’aria né la retorica, a tratti anche inaspettatamente romantico fino alle lacrime ed esilarante fino alla ridarella insopprimibile, Vacche amiche ci sfida a una brutale e toccante discesa agli inferi dell’identità amorosa, sessuale e civile spinta sino all’autoviolenza più raccapricciante. Non mancherà di sorprendere anche il lettore più esigente e i linguisti più sofisticati questo nuovo romanzo di Busi che è anche un romanzo nuovo e un modo inedito di concepire il romanzo.

D’altra parte l’entusiasmo è comprensibile quando si può annoverare all’interno del proprio catalogo un’opera di Aldo Busi. Vacche amiche verrà distribuito nelle librerie il 19 marzo.

Fonte: Il libraio