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Piaghe incurabili: Paola Maugeri

L’ex-VJ dai gusti musicali orrendi diventata una DJ radiofonica dai gusti musicali orrendi nota come Paola Maugeri si è creata una fama parallela come scassapalle alimentare fighetta modaiola alternativa.

Prima, prendendola larga, ci ha spiegato quanto sia chic e divertente vivere come dei miserabili con questo libro:

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Staccare del tutto il contatore, invitare gli amici a giocare in salotto con un maglione in più, inventarsi il nuovo frigorifero nell’intercapedine della porta di una bellissima casa di ringhiera, portare il proprio figlio in gita sul camion della spazzatura per controllare il ciclo dello smaltimento della raccolta differenziata. A Milano.

Un incubo. Poi è arrivato il ricettario della mestizia, presentato in chiave rock perché, a quanto pare, presentare una cosa come “rock” la rende più appetibile:

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In queste pagine ho raccolto i miei piatti vegani preferiti tra antipasti, primi, secondi e dolci, e per ognuno ho suggerito una canzone. Perché la musica è l’altra mia grande passione. Ma anche perché penso che la cucina vegana sia profondamente rock.

Infatti, cara Paola, proprio come la cucina vegana, il rock molto spesso fa cagare.

Da poco è uscito il suo ultimo libro, Alla salute!, presentato da questo video:


Secondo Paola Maugeri, tutto quello che è naturale è buono:

Io sono convinta che la natura sia perfetta!

E noi invece siamo convinti che la retorica sulla natura ha rotto le palle. La natura non esiste quando si parla di esseri umani e di questo se ne deve fare una ragione Paola Maugeri, tanto quanto i cattofascisti della “famiglia naturale”: siamo animali razionali, tecnici, privi di istinto. Inoltre, se dobbiamo dirla tutta, la natura è terribile e dovremmo averne tutti paura invece di vezzeggiarla come una bambolina: gli uragani sono la natura; le malattie infettive sono la natura; i ragni velenosi sono la natura. Inoltre, tutta la frutta e la verdura che si vede nel video è il risultato di una selezione operata dall’uomo nel corso dei secoli proprio perché la natura non è perfetta quindi shut up.

Non sappiamo nulla del cibo che mangiamo: un cibo raffinato, processato, industrializzato, riempito di ingredienti sinistri e sconosciuti.

Perché il consumatore medio di cibo sa quali sostanze ci sono negli spinaci e nelle arance? No. Ma, soprattutto, dove sta scritto che gli agglomeranti e i conservanti non sono sostanze naturali come quelle contenute nelle mele?

Insomma, sicuramente i beveroni — smoothies — di Paola Maugeri sono molto nutrienti e buoni, ma tutta questa retorica reazionaria, pseudo-scientifica e anti-tecnologica sarebbe da buttare direttamente nell’umido — e poi farsi una gita sul camion della nettezza urbana.

Homemade bbq sauce

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Da grande fan di americanate&co., ma soprattutto di ribs e grigliate, non potevo esimermi dal provare a preparare io stessa la buonissima salsa barbecue con cui vengono cucinate le costine di maiale e, dopo qualche tentativo, ingredienti e dosaggi rivisti e corretti, posso ritenermi soddisfatta.

Ho preso la ricetta da questo blog (che io trovo a dir poco fantastico), ma ho apportato qualche piccolo aggiustamento in base ai miei gusti personali.

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INGREDIENTI (per circa 1/2 litro di salsa)

5 fette di bacon

2 cucchiai di olio evo

1 cipolla di medie dimensioni tritata

2 spicchi di aglio tritati

250ml di ketchup

250ml di salsa di pomodoro

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di miele

1 cucchiaino di aceto di mele

1 cucchiaino di senape in polvere

1 cucchiaino di peperoncino

1 cucchiaino di cannella

1 cucchiaino di paprika

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

1. Friggete il bacon in una padella finché non diventa croccante; toglietelo e asciugatelo con della carta assorbente. Nella stessa pentola, rimuovete il grasso della pancetta e aggiungete l’olio e fate soffriggere aglio e cipolla a fuoco vivace per qualche minuto. Insaporite con sale e pepe.

2. Aggiungete il bacon e tutti gli altri ingredienti al soffritto e mescolate. Lasciate cuocere a fuoco molto basso per almeno 45 minuti o finché la salsa non si sarà addensata. Mescolate ogni tanto.

3. Frullate la salsa fino a raggiungere la consistenza desiderata.

4. Enjoy your homemade bbq sauce!

 

The Original Apple Pie

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Suonerà strano, vista la mia passione per la cucina, ma non ho mai voluto/avuto l’occasione di fare una torta di mele. Che, se si pensa, è uno di quegli steps obbligatori e necessari per chi si avvicina a piccoli passi al mondo dei dolci.

E invece no, io no. E allora, complici l’autunno e i primi freddi, ho deciso di cimentarmi in questa impresa ma, da vera gallina quale sono, non sono partita da una ricetta semplice ma ho scelto di fare l’apple pie per eccellenza, quella americana. Armata di ricetta, presa sempre da American Bakery di Laurel Evans, libro che ormai è diventato la mia bibbia culinaria, ho preso coraggio e ho cucinato una torta di mele.

A tutti gli interessati in ascolto, sconsiglio di fare questa torta se avete giusto due orette libere tra la lezione di zumba e l’aperitivo pre dinner, vi prenderà  quasi tutta la giornata, ma la soddisfazione che proverete al primo assaggio ricompenserà tutte le vostre fatiche.

Per organizzare il lavoro al meglio dovrete essere precisi e metodici così, ogni volta che la pasta dovrà riposare in frigorifero, portatevi avanti con la preparazione del ripieno.

PER LA CROSTA

320g di farina 00

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di zucchero

220g di burro freddo a pezzetti

1 cucchiaio di aceto di mele

1. Per evitare che la pasta diventi dura, mettete la farina in frigorifero per almeno 30 minuti e i pezzetti di burro in freezer per 10 minuti.

2. Setacciate la farina e aggiungetevi il sale e lo zucchero, unite il burro e impastate velocemente fino ad ottenere un impasto di consistenza granulosa. Unitevi l’aceto e 5 cucchiai di acqua ghiacciata e mescolate in fretta con una forchetta.

3. Impastate ancora su un piano leggermente infarinato e dividete il composto in due parti, avvolgete le due metà in una pellicola e ponete in frigorifero per ameno 1 ora (meglio una notte intera)

4. Stendete una prima metà fino ad ottenere un disco del diametro di 30 cm, trasferitelo in una tortiera di 22 cme mettete in frigorifero per almeno 30 minuti.

5. Farcite la torta, stendete l’altra metà di pasta e appoggiatela sul ripieno. Praticate quattro tagli ad angolo retto sulla superficie e mettete in frigorifero per altri 30 minuti prima di cuocere.

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PER LA FARCIA

6 mele (miste Granny Smith e Fuji), sbucciate, private del torsolo e tagliate in 12 spicchi

100g di zucchero + extra per le finiture

1 cucchiaio di succo di limone

sale

1 cucchiaino di cannella in polvere (la ricetta suggerisce di aggiungere anche 1 cucchiaino di noce moscata e 1 cucchiaino di chiodi di garofano ma io non sono una grande amante delle spezie)

50g di burro

20g di maizena

1 uovo sbattuto con 1 cucchiaino di acqua

1. Mentre la torta sarà in frigorifero per la prima mezz’ora, preparate il ripieno. In una terrina mescolate gli spicchi di mela con lo zucchero, il limone, una presa di sale e le spezie e lasciate riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.

2. Scolate le mele, mettetele da parte e filtrate il succo in un pentolino, uniteci il burro e cuocete a fuoco vivace per 5 minuti per creare uno sciroppo.

3. In un’altra terrina mescolate le mele con la maizena, quindi unite lo sciroppo. Trasferite il composto nella base di pasta e coprite il ripieno con l’altro disco, Trasferite la torta in frigorifero per almeno 30 minuti prima di cuocere.

4. Prima di infornarla, spennellate la superficie con l’uovo e spolverizzate con un cucchiaio di zucchero. Cuocete al livello più basso del forno per 45-55 minuti, coprendo con un foglio di alluminio se dovesse scurirsi troppo dopo 30 minuti.

5. Sfornate e servite tiepida con una pallina di gelato alla crema.

6. Enjoy your apple pie!

Halloween alert: la top 5 delle ricette più rivoltanti

Se siete tra coloro che per festeggiare la festa di Halloween snobberanno discoteche &co., impedendo così alla vodka di rovinare la vostra reputazione sociale già compromessa, e preferiranno una tranquilla e intima cena a casa, eccovi le cinque ricette che assolutamente non potranno mancare nel vostro menu. Tutte Martha Stewart approved.

1. Muco del mostro

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2. Vermicelli nella sporcizia

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3. Cervello sott’aceto

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4. Ali di pipistrello

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5. Dita mostruose e zampe al Pimento

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Photo Credits: www.marthastewart.com

Cookies al burro d’arachidi

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Da grandi estimatori di cucina americana non potevamo che proporre come prima ricetta uno dei suoi grandi classici, i cookies al burro d’arachidi. Non lasciatevi intimorire da ingredienti strani come il burro di noccioline, è ormai di facile reperibilità anche in Italia, soprattutto nei supermercati biologici, e vi basterà assaggiarne una lacrima per chiedervi perché mai non l’abbiate mai provato prima.

La ricetta è presa da American Bakery di Laurel Evans anche se ho apportato delle piccole modifiche e, cosa più importante, usa misurazioni italiane.

PER 20 BISCOTTI

– 100g di burro ammorbidito a temperature ambiente

– 130g di burro d’arachidi

– 160g di zucchero

– 20g di melassa (in sostituzione va bene anche del miele, preferibilmente scuro)

– 1 uovo

– 150g di farina manitoba

– 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

– 1/2 cucchiaino di lievito per dolci

sale

– 75g di arachidi tritate grossolanamente

PREPARAZIONE

1. Preriscaldate il forno a 180°. In una terrina lavorate il burro, il burro d’arachidi, lo zucchero e la melassa fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Unite l’uovo e mescolate bene.

2. In un’altra terrina setacciate la farina, il bicarbonato, il lievito e una presa di sale, aggiungete il tutto alla crema di burro mescolando brevemente per amalgamare. Unite le arachidi, quindi ponete in frigorifero per un’ora.

3. Formate con l’impasto delle palline (circa 4 cm di diametro) e sistematele su una placca da forno rivestita di carta e ben distanziate l’una dall’altra (attenzione a questo passaggio, è fondamentale perché poi i biscotti raddoppieranno le dimensioni durante la cottura). Con una forchetta bagnata d’acqua fredda appiattitele leggermente formando un disegno a linee incrociate su ogni biscotto.

4. Infornate per circa 10 minuti, finché i biscotti non si saranno appena scuriti sui bordi (diciamo che 10 minuti è il tempo massimo, toglieteli prima se non volete che si brucino sotto, anche se vi sembreranno mollissimi poi si induriranno durante il raffreddamento).

5. Sfornateli e lasciateli intiepidire per qualche minuto sulla placca prima di trasferirli su una gratella a raffreddare.

6. Enjoy your cookies!