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Berberian Sound Studio di Peter Strickland

berberian_sound_studioCosa può accadere a un timido inglese esperto del suono nel momento in cui viene risucchiato nella produzione di un film horror italiano? Be’, può accadere che perda completamente la brocca. Questa è, in maniera grossolana, la tesi su cui è basato Berberian sound studio, film britannico del 2012 ad alto livello weird. Il protagonista è Toby Jones, attore già visto in film favolosi come Infamous, Elizabeth, Hunger games, The girl e The mist. In Berberian sound studio interpreta Gilderoy, un impacciato maestro del missaggio, chiamato, nell’Italia degli anni ’70, a lavorare su The equestrian vortex, un film che parla di cavalli.

Gilderoy scopre molto presto che, in realtà, The equestrian vortex è un film horror ambientato nel mondo della stregoneria. Confuso e attratto dalla situazione imprevista, Gilderoy viene travolto dall’atmosfera cupa e morbosa dello studio, dove i conflitti delle varie persone coinvolte nella produzione si mescolano ai suoni macabri e ai dialoghi brutali del film. Ad un certo punto, proprio come i livelli del sonoro che Gilderoy mette insieme, i diversi piani della realtà si mescolano e vediamo Gilderoy parlare fluentemente italiano, protagonista di un film che non è più quello che stavamo guardando ma non è nemmeno quello su cui Gilderoy stava lavorando: è un nuovo film, dove il poliestere della pellicola si è fuso con la mente del protagonista, e le ambizioni del regista si scontrano con l’occhio dello spettatore.

Insomma, Berberian sound studio è un fantastico e strambissimo pezzo di metacinema, in cui non solo viene mostrata la sapienza tecnica — e anche una certa dose di ingenua cialtroneria — che ha reso grande il cinema di genere italiano degli anni ’70, ma il tutto viene anche impastato con la furia e il mistero creativo, e i lati oscuri dell’animo umano, solleticato da suoni e stimoli. Berberian sound studio è una fumosa, elegante e illogica lanterna magica, in cui la psiche prende il posto delle diapositive. Attenzione, però: visto che sul piano narrativo si è ai limiti dell’incosistenza, il rischio colpo di sonno è alto.

Weird:5 Stars (5 / 5)
Queer:1 Stars (1 / 5)
Camp:3 Stars (3 / 5)
Sesso:2 Stars (2 / 5)
Fantasia:5 Stars (5 / 5)
Media:3.2 Stars (3,2 / 5)